La creazione del personaggio



Come si crea il personaggio di un romanzo? L’osservazione da sola non basta, anche se è fondamentale. Ci vogliono soprattutto ricerca e studio. Per fortuna non bisogna essere laureati in psicologia per caratterizzare la complessità di un personaggio, come d’altro canto non è necessario essere degli assassini per scrivere un giallo.


Uno degli autori che mi piace leggere per documentarmi sulle sfaccettature della psiche umana è senz’altro Massimo Recalcati, psicoanalista di orientamento lacaniano, eccellente divulgatore dalla spiccata chiarezza e dall’indiscusso talento oratorio. Leggo i suoi libri, ascolto numerose conferenze disponibili in podcast e su Youtube, e annoto nervosamente sul mio taccuino. Spesso lo faccio mentre viaggio in autobus, per cui la mia grafia è ancora più incerta e traballante, ma non saprei rinunciare a questo rituale di preparazione che precede ogni romanzo: appunti autografi sulla Moleskine e riflessioni che saltano da una pagina all’altra, mentre ne sento il fruscio e il profumo della carta quando le sfoglio.

Ultima curiosità: perché mi piace così tanto la psicologia a indirizzo lacaniano? Perché è un approccio strutturalista, oserei dire semiologico, alla psicoanalisi, che associa l’inconscio al testo linguistico. Avendo io simpatie per la semiologia e le scommesse interpretative che si nascondono dietro ai segni, presentare l’inconscio come una lingua, con la sua ricchezza di sfumature significanti, denotative e connotative, ha per me qualcosa di estremamente affascinante.


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